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08 enero

una parte di me

Ti cerco
in ogni oggetto
frase, pensiero e volto
Non importa se so già
di non trovarti
infondo so di cercare
una parte di me
che ancorca non conosco
 
 
e pero' il vinello stasera mi ispira
22 mayo

Il paradosso delle sirene

Illudersi è sinonimo di esagerare
ma ancora di più
esagera
chi pensa di aver illuso qualcun'altro
 
Il paradosso è che
non illudiamo nessun'altro
se non noi stessi
con le nostre parole
 
 
Quando si pensa di aver illuso qualcuno, lo si tratta male, per disilluderlo, per fargli capire che non si è pronti e per allontanarlo. 
E in effetti lo si allontana.
 Il guaio è che se questa persona non è illusa, la si tratta male gratuitamente, senza che ci abbia fatto realmente del male.
La persona una volta trattata male, non si allontana perchè capisce che non è aria,
 ma semplicemente si allontana perchè non trova più la amicizia e il dialogo reciproci.
Chi agisce cosi, non è poi cosi diverso dalle sirene che tentavano di illudere Ulisse,
ma egli non essendo affatto illuso, si allontanò senza mai voltarsi indietro.
 
Paradossi
Paradosso di Venere "sulla bellezza" 21/01/2006
Paradosso di Cassandra "sulla verità" 26/10/2006 (forse il migliore tra tutti)
Paradosso di Calipso "sull'infinito" 15/05/2007
 
 
 
 
 
Nota personale: MI SONO STANCATA DI DARE SEMPRE COMPRENSIONE A GENTE INGRATA
CHE SI ILLUDE SU CHISSA' COSA POTREI VOLERE IN CAMBIO
 
in effetti una cosa la vorrei...
si chiama normalità e spensieratezza
rispetto e dialogo reciproco
e purtroppo difficilmente la ottengo
da certi (soprattuto ragazzi!!)
03 mayo

Maia (prima parte)

Maia era diventata una persona spensierata, a volte persino troppo, così tanto che se si accorgeva di aver ferito o fatto arrabiare qualcuno era come se le levassero l'ossigeno. Aveva conservato l'emotività di una bambina, anche se agiva e ragionava da adulta. Se poi invece era lei ad essere arrabiata, si chiudeva completamente. Eppure era ragazza capace di socializzare con chiunque. Non era sempre stata così: riteneva che ridere fosse una fortuna, perchè troppe volte in passato le era toccato soffrire per problemi di salute. Così imparo' a ridere ed essere spensierata perchè era avida di bei ricordi. Aveva un bel carattere a detta di molti, ma lei sentiva di essere invisibile, e di scivolare via come l'acqua sulla pelle, senza trasmettere niente di sè agli altri. Avrebbe pagato non so quale cifra per trovare un ragazzo disposto ad accettarla cosi come era, capace di rivoltare la sua anima come un calzino, stuprarla emotivamente se cio' fosse possibile. Era fiera di non avere i complessi che avevano molte sue amiche, e aveva amato talmente tanto alcuni ragazzi con cui era stata, da averne assimilato completamente il modo di ragionare; ma per quanto si forzasse di comprendere la mentalità maschile, il suo unico desiderio era quello che infondo hanno tutte le donne: essere solo amata e capita.

01 mayo

Scusa

Scusa
 
Lascia che i miei occhi
si riempiano
di questo fresco magenta
  solo adesso
potrei confessarti
che la stabilità
ha il suono
di una risata leggera
e commetterei
un peccato
se tu un giorno
mi chiedessi
scusa
 
 
 
 
 
 
 
In mezzo ad un ampia radura, posso prendere qualsiasi direzione io voglia in piena libertà. Devo camminare perchè la vita stessa è movimento, crescita e produzione di pensiero, quindi dato che non posso restare ferma, muoverò i miei passi e per pochi secondi sarò in bilico, tutto il mio peso poggerà su un solo piede in attesa che l'altro tocchi di nuovo terra. Se mi colpissero ora, sicuro vacillerei o cadrei dato che la mia posizione non è certamente stabile. Questo è un banalissimo esempio fisico sulla stabiltà. Ma credo che per analogia il discorso non cambi poi molto se ci si sposta sul piano emotivo.
Credo che la stabilità nasca dall'agire secondo la propria indole e natura. In alcune situazioni ci facciamo trascinare e spingere, andando contro la nostra stessa indole, contro quello che davvero vorremmo, e il nostro comportamento risulta fuori luogo, vacilla o cade, e da qui nasce il nostro senso di colpa e il senso di inadeguatezza. Quindi la mancanza di stabilità, penso che sia una diretta conseguenza di questo stato d'animo che sente di doversi scusare, come se la propria indole fosse un tabù.
La chiesa su questo senso di colpa ancestrale ci ha addirittura fondato una religione: è tabù praticamente tutto ciò che è nella nostra stessa natura: sono ammessi solo alcuni bisogni fisici come mangiare e dormire, ma non altri legati alla sessualità, e inoltre viene limitata la libertà intesa sia come libertà di pensiero sia come libertà scelta (come  e se curarsi ad esempio).
Non sono religiosa, credo nelle persone, non in falsi dei, perciò è a voi che confesso che la stabilità emotiva non può esistere, secondo me, quando ci portiamo dentro il timore di dover chiedere scusa anche per l'aria che respiriamo.
Infine penso anche che il vero peccatore sia chi infonde il senso di colpa altrui, non chi lo subisce: se io causassi sensi di colpa e mancanza di stabilità ad altri, sarei io e solo io a dovermi confessare. Allo stesso modo è un po' come dire che la chiesa sarebbe la sola e unica colpevole dei tabù che ci ha imposto sull'eutanasia e sulla sessualità e che per tale colpa dovrebbe andarsi a confessare bussando alla porta di ciascuno dei suoi fedeli.
 
21 enero

Pioggia

Sfuggo a passi
svelti tra
pozzanghere
di corsa, e sorrido
spruzzando nell'aria
l'eco di una sorpresa
Vorrei stormi
di esperienze
che si tuffano
in alto a sperare
e che migrano
per inseguire
qualcosa perso
in un fondale
o forse
mi basterebbe
solo questa pioggia
perchè è invisibile
eppure libera
 
 
Valeria / C4FF3iN4
19 noviembre

Un passo alla volta

Con le idee
piu' chiare
ci si dondola
sempre
con piacere
in una lenta
e ampia
vertigine
02 octubre

Voglio

Mi accende

un'ebbrezza

di cui non sono

 mai sazia

e non è un capriccio

Voglio e

semplicemente

affermo di esistere

21 septiembre

E' ridicolo?

Chi ride degli altri

non è migliore

ha soltanto più tempo

 da perdere

15 mayo

Paradosso di Calipso

La realtà è fatta di materia,  anche se un uomo si costruisse un mondo tutto suo in cui rifugiarsi, i suoi sogni e desideri finirebbero sempre per trovare il loro oggetto nel reale. Questo significa che la saggezza non può porsi l'obbiettivo di distaccarsi dalla materia che ci circonda.
La filosofia dovrebbe cercare le sue radici nella materia e porsi come obbiettivo nient'altro che la materia poichè cio' che è materiale è reale.
Calipso inseguendo l'eterna giovinezza  non è l'emblema dell'uomo che ricerca cose vane e materiali, Calipso è simbolo della filosofia che mira a ciò che è eterno ed immutabile lontano dalla materia. Non è un invito ad una bassezza di ragionamento, al cotrario un invito affinchè ogni ragionamento conduca al concreto, e affinchè l'infinito e l'eterno siano a misura d'uomo.
Tale è il compito di chi sceglie l'amore per la conoscenza come compagno della propria vita.
 
 
 
Grazie per ave letto fin qui.
Valeria
26 febrero

Come un monitor guasto

 
  La noia di essere     
     un   salmone        
 che risale la corrente
        per  trovare      
 quella sospirata pace
                                 
  La noia di sperare    
        è  sempre          
      inconfondibile       
 
 
 
 
 
 
Niente da fare, mi sento vuota di parole, e pensante nei miei pensieri.
 
 
 
14 febrero

Canto d'amore

Resterà un tumulo

                di ciò che ero

sul viale lastricato

                          che mi lascio alle spalle

 

e adesso concedimi un riposo

                              per rinnovare le mie lacrime

con nuovo vigore      

nell'attesa di separarti da te stesso

 

 

Ora so che si ama

perchè d'inerzia si muore

 

E anche se la poesia d'amore che ho scritto è un po' insolita, colgo l'ocasione di augurare a tutti un Buon San Valentino 

 

28 enero

Anticonformismo

L'anticonformismo è la capacità oggettiva
di saper cogliere delle soluzioni,
partendo da una condizione di svantaggio.
Non penso che sia un semplice
 "modo di pensare".
24 enero

Grigio

Scrosciano

nembi intrisi

di frastuono

a sfogarsi grevi

sull'eclissi

di una strada

incerta e ansiosa

e su un animo

d'alberi spoglio

 

22 enero

Padre!!

"Che c'è che non va?" chiese lui di botto, era da quando erano arrivati che lei non apriva bocca.
Rotto silenzio Michela si girò quasi sorpresa e sorrise, era il suo modo per dire che a volte non serve parlare, e che si godeva un po' di relax, poi tornò a fissare il fiume assorta come prima, come se avesse una qualche faccenda in sospeso, importantissima.
In quelle onde sentiva l'eco dei versi e delle canzoni che le erano sempre piaciute.
Inizio' a canticchiare, mentre intanto lui si era avvicinato già da un pezzo alla sponda del fiume.
 
(continua... è solo una bozza per ora)
16 octubre

Il paradosso di Cassandra

La rabbia che si prova nel sentire una bugia a cui danno credito

è diversa dall'amaro che si prova per una verità che non ci fa onore.

 Chi è  cauto sa dire verità scomode o tacere

e se mente, non si illude mai di realizzare in tal modo le sue stesse bugie.

Chi mente su cose che dipendono dagli altri è destinato prima o poi a tacere

Chi mente su cose che dipendono da se stesso, invece si è solo impegnato a realizzare un progetto.

E' per questo che le menzogne muoiono per loro stessa natura.

Infatti chi le crea si affanna a dargli vita, per eliminarle

e chi le subisce ha sia il silenzio sia la parola come armi.

Bugie e Realtà coincidono sempre.

04 octubre

Diventa ciò che sei!

DIVENTA
CIO' CHE SEI
 
 
Ciascuno di noi ha un ideale o un obiettivo che vuole raggiungere e
la meta da noi scelta altro non è che la più autentica proiezione di ciò che siamo.
Ciò vale anche per chi è esageratamente ambizioso da non realizzare il proprio
obiettivo a causa della sua brama; e che ne sia consapevole o meno
diviene figlio del suo stesso errore di valutazione.
 
 
Valeria
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
PS: tutto ciò che è presente in questo blog: pensieri, poesie e racconti, sono stati scritti da me e si trovano nella categoria "qualcosa di me". Frasi celebri e parole altrui andranno sotto la voce "citazioni" seguite dal nome dell'autore. 
16 septiembre

Corri 3

Il bip della sveglia inizia a suonare alle 6:40 in punto, ma io, indolente per natura la lascio suonare imperterrita ogni mattina, finchè mio padre non viene nella mia stanza a spegnerla. "Viziato" sarebbe il temine esatto per definirmi, ma a me piace usare la parola "paraculo" perchè credo mi descriva fino in fondo. Mi chiamo Stefano, ho 20 anni compiuti il mese scorso, e ho un fratello molto più grande di me, che si è traferito a Milano per lavoro, mentre la mia famiglia è rimasta qui in Sicilia. Scrivere è sempre stato il mio sogno, in pratica sono un disoccupato convito, che lavora saltuariamente come free lance per un giornale locale. La mia giornata inizia molto presto alle 7:00 arrivo in redazione, mi danno l'argomento, comincio a fare delle ricerche, mi documento, approfondisco, finchè a fine giornata non butto giù il pezzo, poi se al capo piace, mi paga, in puntuale ritardo, ma mi paga. Quante soddisfazioni ho avuto nel lavoro? Non so, dipende in che cosa ognuno di noi si sente più gratificato; attualmente vedere le mie iniziali in fondo ad un trafiletto di un giornale locale è tutto quello che potevo chiedere dalla vita. Non significa che mi accontento di questo, ma mi piace tener sempre i piedi per terra.
 
 
 
"Per me scrivere è raccontare me stessa, indossando le scarpe di un altro"
Valeria
14 septiembre

Ambizioni

Le ambizioni si raggiungono davvero

quando si è abbastanza forti da abbandonarle

Valeria